Ousman e le sue treccine: Il colore della pelle non conta

Mese di agosto intenso per LIVE Onlus: oltre alla consegna di alcuni Defibrillatori e l’aiuto, in collaborazione con la Lega Serie B, all’Ospedale pediatrico “Bambino Gesù” di Roma, ecco un nuovo progetto, portato a termine lo scorso mercoledì.

Ousman (secondo da sinistra)

Quest’estate tre membri del Consiglio di LIVE Onlus hanno avuto il piacere di incontrare, durante le loro vacanze estive, un giovane spiaggista: Ousman Nyang.
Giorno dopo giorno lo hanno visto lavorare ed il suo sorriso, la sua simpatia, il suo atteggiamento positivo, la sua voglia di socializzare, le sue treccine bionde … non potevano rimanere inosservati.

LA STORIA
Ousman ha 19 anni. E’ nato il 26 agosto ed è arrivato in Italia 18 mesi fa.
Il suo paese di origine è il Gambia.
Il 4 Settembre del 2015 decide di lasciare casa e la sua adorata mamma  e, insieme ad un gruppo di ragazzi, raggiunge il Senegal in autobus in cerca di un lavoro onesto. Lui ha, infatti, il grande desiderio di rendersi indipendente, e di avere una vita semplice e “normale”.
Arriva alla frontiera e raggiunge la Mauritania.
Dopo un mese di cammino riesce ad arrivare in Mali ed in Algeria. Vi rimane per 3 mesi, e inizia a lavorare per guadagnare i soldi necessari per raggiungere la Libia.
La polizia, purtroppo, però lo blocca. Non aveva in regola i documenti necessari , e lo mettono in prigione per 7 mesi.
Passa un periodo orrendo chiuso in un vero e proprio inferno.
Finito il fermo trova un lavoro come maggiordomo in una abitazione libanese, ma il trattamento che riceve non è umanamente  accettabile. Spesso, infatti, il colore della sua pelle induce le persone a volerlo declassare, ma Ousman non si perde d’animo e decide di scappare nuovamente.
Decide di provare il “viaggio della Speranza” e si imbarca su un barcone con 120 persone tra cui 9 donne e 3 bambini per raggiungere l’Italia.
Sbarca in Sicilia, a Trapani, e segue tutto l’iter procedurale degli immigrati: controlli medici e dei documenti; sosta al centro di accoglienza; alloggio nella cooperativa di pertinenza ed inizio all’integrazione nel territorio.
Inizia a studiare l’italiano, e rincomincia a lavorare con dei contratti a Progetto organizzati dalle Cooperative locali.
Oggi vive in una casa con altri 40 uomini. Finito il lavoro estivo in spiaggia andrà a raccogliere le olive nelle campagne trapanesi.
Quello che ha provato in questi mesi, come dice Ousman, non si può descrivere a parole, perché nessun aggettivo può raccontare efficacemente quello che ha vissuto. Il suo desiderio di indipendenza, però, si sta piano piano concretizzando.

UN AIUTO
Noi come membri di Live Onlus non potevamo rimanere impassibili  e, così, abbiamo deciso di concludere un nuovo Progetto a favore di lui e dei suoi amici.

Abbiamo consegnato a Ousman la tanto desiderata bicicletta (altrettanto ricevuta in regalo dal nostro sostenitore, l’architetto  Vittorio Mirto) necessaria per gli spostamenti casa/lavoro , e abbiamo regalato, a  questo gruppo di uomini dell’abbigliamento sportivo, scarpe, calzettoni, felpe, polo…. necessari per vestirli degnamente nelle stagioni estive ed invernali.

Tra questi ragazzi abbiamo avuto il piacere di conoscere Mammud, un ragazzo che gioca in una squadra di calcio locale, in Eccellenza Siciliana, al quale abbiamo regalato un paio di scarpe da gioco.

Il nostro augurio? Vorremmo col cuore  che questi oggetti possano far sentire i ragazzi un pò di più a casa loro, e, perché no, che con quelle scarpe Mammud riesca a segnare in questa stagione i suoi goal più belli!

In bocca al lupo ragazzi!!! Siete delle belle persone!

2018-08-31T12:38:06+00:00 agosto 31st, 2018|Notizie|